E lui ride

Allora, intanto vi avverto che questo articolo è parecchio postumo allo svolgimento della vicenda.

Postumo perché mi ci è voluto un po’ per riprendermi dallo smacco e dalla vergogna. Di cosa vi chiedete? Ora vi spiego.

Tanto per cominciare in questa casa devo:

– stare attenta che quei rimbambiti dei bipedi riempiano le ciotole di acqua e cibo perchè spesso si dimenticano, soprattutto il pelato, che nervi!

– controllare che si ricordino di chiudere gli sgabuzzini e le porte dei pensili in cucina, mi occupo personalmente di avvisarli a mio rischio e pericolo, salendo sul pensile sopra la cappa, sapeste che paura.

– controllare che non mi chiudano fuori in balcone, sai che fatica buttare fuori la testa e vedere se ci sono eh!

– controllare che i nemici non ci assalgano dalle finestre sul retro, quel gattaccio nero pieno di macchie che gira in cortile mi piace poco.

E mi chiamano pure “la snob!”. Pensa te. Vi stavo dicendo delle finestre sul retro no? Ecco ora vi spiego. Stavo facendo il mio solito giro di controllo, comprensivo di acchiappamento zanzare perchè sennò l’altra macaca bianca e nera appena arrivata viene punta, e sguardi minacciosi al gattaccio infame in giardino quando vedo che c’è una cosa strana sul davanzale.

Il bipede quello sveglio, perchè l’altra lo è di più fidatevi, ha posizionato delle cose gialle e puzzolenti sui davanzali, due finestre e due cosi gialli con una cosa gialla sopra che continua a muoversi al vento e scalda da matti. Presa dal senso di responsabilità mi avvicino per annusare e valutare i rischi di quegli strani oggetti.

Ad un tratto sento una strana puzza di bruciato e vedo i peli sopra ai miei fantastici occhi arricciarsi! Esatto! Avete capito proprio bene: il bipede scaltro aveva messo delle candele alla citronella sul davanzale, delle finestre di casa mia, senza ovviamente pensare di avvisare i presenti, tanto che vuoi che sia no?

Scendo di corsa per avvisare gli altri di non salire sulle finestre perché potrebbe essere pericoloso, i due pulciosi col fiato pesante non mi calcolano di striscio, la piccola dorme tanto c’è chi le copre le spalle, e l’altra felina di casa sta cercando di scalare il bracciolo del divano camminando al contrario. Ma dove sono finita? Corro per avvisare l’unica che mi sembra abbia due neuroni che ogni tanto comunicano e invece no!

Vengo intercettata dal bipede pelato, quello scaltro che mi prende in braccio mi studia un attimo e mostrandomi a l’altra scaltra di casa si gongola in una grassa risata commentando di quanto sia divertente che io mi sia bruciacchiata la faccia per le sue candele maledette.

L’altra umana mi fa una coccola mi toglie i peli rovinati e mi da un bacino in fronte, e lui nel frattempo che fa? Esatto! Lui nel frattempo ride.

Prima o poi comunque gliela farò pagare, intanto ho deciso che per qualche giorno non si merita più coccole e fusa quando riposa poi quando sarà il momento penserò ad una punizione più adeguata. Ora scusate vado a gestire questo zoo altrimenti chissà che fine faremo.

 

Dorotea

 

 

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4 thoughts on “E lui ride

  1. bellissimo ‘sto blog veramente ..brava !!poi scritto dalla parte dei pelosi ..bell’idea..
    divertentissimo 😉
    ti seguirò costantemente …mi mette buonumore

    Mi piace

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