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Come mi rimetto in sesto

Cari amici bipedi della rete e cari fans quadrupedi, oggi vi voglio parlare della mia nuova dieta partendo da un presupposto.

Come ormai ben saprete, sono (meccanicamente parlando) una delle cagnoline più sfigate del cosmo; in un anno di vita sono già diventata un caso scientifico che manco un fenomeno da baraccone di metà ottocento. Tutte le anestesie, le cure antibiotiche e cortisoniche, gli interventi chirurgici e stress annessi mi hanno fatto arrivare ad oggi sottosviluppata: troppo magra, non ancora sessualmente matura, con dentizione incompleta. Praticamente l’unica parte di me che si è sviluppata a dovere… sono le orecchie!!!

I miei bipedi mi hanno dato da mangiare le migliori crocchette per sostenermi nella crescita una volta risolto il mio problema di deglutizione (che poi non è risolto al 100% ma almeno adesso il cibo va nello stomaco e non nei polmoni… eh!) ma a un certo punto si è manifestato un nuovo inconveniente: l’aria nell’esofago. Mi gonfiavo come un pallone, non scherzo dicendovi che il mio torace raggiungeva le dimensioni di un’anguria ed era talmente teso che mi faceva male e non riuscivo nemmeno a sdraiarmi per terra. Nel giro di qualche ora riuscivo a fare puzzette a sufficienza per sgorgarmi un po’, ma il dolore rimaneva.

Mi hanno dato i carboni. Niente. Mi hanno dato antiacidi. Niente. Mi hanno dato nuovi antibiotici – i vet pensavano potessi avere dei batteri nell’esofago. Niente.

Finalmente il mio super vet di Verona ha suggerito agli affranti bipedi di darmi solo ed esclusivamente carne. Sì, togliamo tutto, ripartiamo da zero. Una nuova dieta, fatta di macinato e muscolo bovino, stava aprendosi davanti alle mie fauci! Il sogno di ogni cane si stava materializzando come per magia! E la parte più bella – ehm, volevo dire BUONA – è che il cibo mi veniva dato praticamente crudo!!!

Che bontà! Che pasti succulenti! Da leccarsi i baffi! Che goduria strappare la carne! I bipedi mi davano una volta al giorno un pugnetto di crocchette, le stesse che mangiano la mia mamma e il mio ziettissimo preferitissimo Jed (della loro dieta lascio che ve ne parlino loro). Mi servono per completare la dieta e renderla bilanciata, oltre che per tenere pulite le zanne.

Nel giro di un mese ho gradualmente iniziato a sgonfiarmi e dopo tre mesi finalmente il problema “torace ad anguria” sembra stia sparendo. Non posso dire di aver preso peso ma di sicuro ho messo su un po’ di massa! E i dentini…? Iniziano a spuntare anche quegli ultimi timidoni che erano rimasti nascosti sotto alle gengive!

Del calore ancora nessuna traccia… ma per quello c’è tempo. Non ho fatto la cucciola per così tanto… lasciatemi divertire un po’!

Io sulla rupe dei re, usurpando il trono della principessa Dorotea!

Io sulla rupe dei re, usurpando il trono della principessa Dorotea!

Vi lecco tutti con affetto,

Demetra

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La Platinette che è in me

Cari affezionatissimi, oggi voglio raccontarvi l’ultima delle mie aventure.

Dato che da tutti sono considerata troppo magra, e che la bipede si sta impegnando parecchio per farmi ingrassare – mi rimpinza di cibo manco fossi un tacchino destinato alla tavola per il ringraziamento – mi sono messa d’impegno e in un batter d’occhio ho raggiunto i risultati tanto sperati! Come anticipato nel titolo, questo weekend mi sono trasformata in Platinette.

No, non mi sono fatta bionda. Né ho iniziato a indossare lunghi camicioni stravaganti. Né sono stata come opinionista in qualche talk-show. Pronti a vedere la rivoluzione del mio corpo? Vi avverto però…

Questo post contiene immagini forti talvolta tendenzialmente splatter

non adatte ad un pubblico sensibbbile

platinette

Visto che robetta? Sfortunatamente però, come ormai avrete capito anche voi, non abbiamo la fortuna di vivere con dei bipedi con il senso dell’umorismo. Tanto per cambiare sono andati nel panico e hanno bombardato di telefonate tutti i veterinari nel raggio di 100km, e in breve tempo sono stata scarrozzata di qua e di là a fare visite e accertamenti.

Ma come, prima di mettono all’ingrasso e poi vogliono che torni magra secca come un’acciughina? Vai capire ‘sti due…

Cari pelosi che come me desiderate arrotondare le vostre spigolose curve, vi do il nome di un metodo rapidissimo da seguire per ottenere risultati stupefacenti in brevissimo tempo! Si chiama Mucocele Salivare, e senza che andiate a cercarlo tanto in giro su Cagnazon.com o Ebau.it – tanto non lo troverete – potrete averlo a casa vostra semplicemente rovistando tra le vostre ghiandole salivari. La parrucca bionda invece non è inclusa, mi dispiace.

L’unico neo di questo rimedio portentoso è che se non esaurisce l’effetto nel giro di pochi giorni dovrete andare da un bravo Vet a farvi vedere, cosa che infatti a breve farò. Nella migliore delle ipotesi la liposuzione avverrà in maniera del tutto naturale, drenando l’accumulo in eccesso. Ieri con l’aiuto del mio ziettissimo preferitissimo ho già iniziato il lavoro, ma appunto non siamo stati accurati abbastanza da non richiedere l’intervento di uno specialista.

Il mio ziettissimo preferitissimo mi aiuta con la liposuzione

Il mio ziettissimo preferitissimo mi aiuta con la liposuzione

La mia mamma voleva contribuire nella Pia Opera ma lo zio l’ha guardata e ha detto “Scansati donna, questo è un lavoro da SuperJed!” e lì è partita la fanfara trionfante che accompagnava l’allegro chirurgo a prendere le redini della situazione.

Ora vi lascio cari affezionatissimi, a breve è il mio turno di visita dai vet di Bologna per cercare di risolvere questo ennesimo pasticcio. Cosa non m’invento pur di poterli rivedere….

Demetra 

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Ho fatto uno scherzone!

Miao miao miaoooooo!

Questa ve la devo raccontare. Io e Dorotea ci siamo spanciate dal ridere ma i bipedi invece hanno preso lo scherzo troppo sul serio.

Un paio di mesi fa quei due fetenti hanno deciso, senza nemmeno chiederci un parere, di sterilizzarci. Dato che noi siamo gatte buone e simpatiche e dolci e carine e eccetera, abbiamo collaborato. Ci siamo fatte mettere nei trasportini, scarrozzare fino dal vet, lasciare là un’intera giornata a pettinare le topobambole, rimuovere l’apparato riproduttore ed infine farci prelevare il prezioso sangue imperiale felino per fare due stupidi test: quelli per la FIV e per la FELV.

Non vi dico quale stupore, quale sgomento, quale strazio ha suscitato la chiamata del vet alla bipede che comunicava gli esiti degli esami: positivi. Entrambi. Entrambe.

Eeeeeeeeh che sarà mai! Fossero questi i drammi della vita! Pensare che ci sono gatti che girano per strada alla ricerca di cibo, altri che si fanno mangiare dai cagnacci o investire dalle auto, altri che finiscono sotto i ponti come i barboni. Valà valà, non drammatizziamo sempre tutto!

Ma visto che i bipedi erano entrati in paranoia, io e Dorotea abbiamo deciso di approfittarne per mettere in atto la vendetta perfetta! E così, nel giro di un paio di giorni dall’operazione e dalla notizia, ci siamo fatte venire un bell’herpes in gola! Febbre da cavallo (non vi dico la puzza… bleah), inappetenza, dimagrimento rapido, muco da ogni dove, occhi lacrimanti. Eravamo due veri cessi.

I bipedi, neanche a dirlo, sono andati ancora più in sbattimento! “Si starà manifestando la FIV o la FELV?” “Guariranno?” “Lei cosa ne pensa Dottore, che sia il caso di chiamare un esorcista?”. Per giorni hanno provato a farci mangiare ma noi niente, non ingerivamo liquidi o solidi. S-C-I-O-P-E-R-O! E vediamo adesso come la mettiamo con i diritti femminili! Chiuderci così le ovaie… che maschilismo sfrenato!

Però poi, dopo quasi una settimana, ci siamo rese conto di aver – forse – un po’ esagerato. Dorotea la ruffiana è tornata subito ad essere una gattaccia normale, io invece la tiravo un po’ per le lunghe… non guarivo, e così ogni giorno andavo dal dottore a farmi bucare la pelliccia. Francamente mi ero un po’ stancata delle punturine. Finché a farmele era il vet simpatico tutto ok, ma quando poi hanno dovuto farmele i bipedi… si salvi chi può! No no per carità… meglio tornare in noi e finire questa pagliacciata.

In un lampo anche io sono tornata ad essere il felino gagliardo di sempre, con grande stupore dei bipedi e del vet. Quest’ultimo si era un po’ intagliato che stavamo facendo le furbette, e ha così deciso di farcela pagare. Beh, in verità l’ha fatta pagare solo a me… sempre con me se la prendono tutti!

Così ha imperativamente ordinato alla bipede di farmi rifare i test, e ieri mattina mesta mesta mi sono fatta mettere nel trasportino, scarrozzare fino all’ambulatorio, ed infine estrarre il prezioso sangue imperiale felino. Abbiamo aspettato 15 minuti per sapere che aveva da dire ‘sto test di così importante…

Ehmbè? E si sono pure meravigliati? Ma io scherzaaaavo… non ero mica FELV+ per davveeeeero!

O magari scherzo questa volta?

penny_scatola

Miao Miao,

Penelope

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Storia di una miectomia, capitolo finale (si spera!)

Bau caro popolo della rete!

Era da tanto che non vi scrivevo… sapete, non è che io sia stata proprio al top negli ultimi mesi. Dopo il primo intervento sembrava che tutto andasse per il verso giusto ma poi SBAM sono tornata ad essere la piccola Demi difettosa che tutti voi conoscete. I miei bipedi hanno stalkerato i Vet di Bologna che con taaaaanta pazienza hanno cercato di venire a capo della faccenda fino a quando…

… il 14 Aprile 2015 sono stata operata di nuovo!!! Non ero felicissima di tornare dai dottori, loro per carità sono simpatici carini e mi danno tante pappe buone, ma ora che la primavera è iniziata io avrei preferito correre nell’erba con i miei amici. Il piccolo dettaglio però, era che mi stancavo presto e non potevo rinfrescarmi con un po’ di acqua perché mi andava sempre di traverso. Io comunque non mi lamentavo, tutto sommato i soprannomi che i miei bipedi mi avevano dato erano anche simpatici! “Crico-Demi” e “CricoCrico” erano i più gettonati. La mia bipede poi mi faceva sempre ridere quando mi cantava la mia canzoncina personale “Ma Crico Crico non lo saaaaa che quando passa ride tutta la citààààà”… sì ho dei bipedi decisamente scemi.

Tornando a noi, il supervet di Bologna mi ha tolto un altro pezzo di muscolo (tecnicamente, ha fatto una miectomia faringea) sul lato opposto rispetto a dove aveva inciso la volta precedente, e per scongiurare la cicatrizzazione eccessiva – che era la causa del ritorno del mio difetto di deglutizione – ha preso in prestito dal mio inguine un pezzettino di grasso, quel poco che è riuscito a trovare perché ero davvero secca come una topppmodel, e lo ha posizionato sulla nuova incisione. Poi, per farmi tornare radiosa come una cucciola (cosa che in realtà io sarei.. ma dettagli) mi ha fatto due belle flebo per reidratarmi, perché in effetti mi sentivo un po’ arida.

Il tutto mi ha fatto guadagnare una decina di punti sulla gola e una decina nell’interno coscia così ora, oltre ad avere una depilazione consona alla prossima prova bikini, ho punti a sufficienza per prendere il set di tazzine che il bipede desiderava tanto. Cosa non si fa per un po’ di gadget!

E così, maestosa e reidratata, il 15 aprile sono tornata a casa sfoggiando il mio super megafono che amplificava ogni mio abbaio, in modo che tutti sapessero che the queen was back.

demi_cono

Per ora mangio tanto, bevo tanto, e sono anche ingrassata. I bipedi cercano di stare bassi con l’entusiasmo per scaramanzia, che non guasta mai.

Cari affezionatissimi, ora che finalmente vi ho aggiornati torno a giocare con i miei amici.

Bau Bau,

Demi

Nota aggiunta dai bipedi: Ci teniamo a ringraziare ufficialmente tutto lo staff dell’Ospedale Veterinario Portoni Rossi di Zola Predosa (BO), ed in particolare il Dott. Davide De Lorenzi e la Dott.ssa Ilaria Mantovani che, nonostante tutto – i dubbi, la rabbia, la rassegnazione – ci sono stati dietro non solo professionalmente ma anche umanamente. Ci siamo sentiti meno soli in tutto questo vortice. Grazie grazie grazie di cuore!

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Qualcuno qui è sfigato!

Dunque, ricapitoliamo in breve la mia vita:

Nata l’1 settembre 2014 da madre bellissima e papà fortissimo, mi sono subito rivelata una perfetta peste. A pochi giorni di vita non facevo che strillare, mangiare, fare i miei bisogni e scalare la mia mamma. A 15 giorni già riuscivo ad arrampicarmi sulla cassa parto uscendone. A 30 giorni sono iniziate le mie scorribande con la mia amica Penelope. Adesso, che ho quasi 5 mesi, stravedo per il mio ziettissimo preferitissimo Jed e per le bottiglie di plastica vuote.

Ma facciamo un breve excursus per spiegarvi la mia sfigataggine. A circa 3 mesi inizio a degluttire male le pappe, ma questo non ferma il mio appetito. Se non che, di lì a poco, inizio davvero a soffocarmi ogni volta che mangio! Bere? Che agonia! Rigurgito tutto e spesso l’acqua mi esce dal naso per ore. I miei amici bipedi si preoccupano ma finché non inizio ad appiattirmi sul pavimento e a sforzarmi con tutta la mia forza per espellere i bocconi non mi portano dal veterinario. Quando finalmente i super dottori della clinica di Padova mi visitano, mi fanno mille esami!

Avrà la tonsillite? No.

Avrà la tracheite? No.

Avrà qualcosa impigliato in gola? No.

Avrà il megaesofago? No.

Avrà la miastenia gravis? No.

… che abbia l’ ACALASIA CRICOFARINGEA? Sì. Ma che diavoleria è mai questa?!?!?

Il mio bellissimo muscolo cricofaringeo funziona troppo. Ah ecco, mi sembrava di non essere una cagnolina pigra. Melius abundare quam deficere! In sostanza, questo muscolo si contrae ma non si rilascia quando vede arrivare il cibo, che a sua volta fatica parecchio ad entrare nell’esofago e viene respinto indietro (ma scherziamo? respingere il sacro cibo!) finendo nella trachea, nel naso e in bocca. Un vero quarantotto!

Che fare dunque per evitare che il bolo benedetto vada ovunque fuorché nell’esofago? Operare. A questo punto i bipedi decidono di chiedere un secondo parere in un’altra clinica, a Bologna, dove viene effettivamente confermata la diagnosi e suggeriti un altro paio di esamini (che vuoi che sia… ormai sono navigata!) per infine procedere con l’asportazione parziale del muscolo incriminato.

E così eccomi qui, al 22 gennaio 2015. Mi hanno operata il 12 di questo stesso mese, e da quando mi sono risvegliata ho ripreso a mangiare e bere benissimo! Sembravo proprio una cagnolina normale!

NORMALE??? Hey… non scherziamo. Qui non c’è spazio per la monotonia. Ecco che infatti, a partire dal 19 gennaio, ho deciso di tornare a fare l’alternativa. Ora mangio esattamente come prima! Che goduria, il cibo torna a strozzarmi e l’acqua è tornata ad essere l’acerrima nemica di sempre – che poi a famigliarizzarci troppo si rischia pure di essere lavati, puah! – e i bipedi sono tornati ai cari vecchi infarti ogni volta che mi vedono mangiare. Ogni giorno è una sorpresa, come lo è chiedersi continuamente quando e se svilupperò una polmonite ab ingestis (ma quanto mi piace il latino oggi?).

I bipedi hanno già parlato con i dottori di Bologna sia lunedì che mercoledì, ma forse sarà l’aria emiliana, sarà lo spirito allegro e la parlata simpatica, fatto sta che hanno preso tutto molto shallamente consigliando di razionare ulteriormente i pasti (e già mangio 5 volte al giorno suddividendo ogni razione in un cucchiaino da caffè) e hanno detto di richiamarli lunedì prossimo.

Se ci arrivo, a lunedì prossimo. Perché ragazzi, io sono forte, ma sono pur sempre una creaturina.

Bau a tutti

Demetra.

demetra border collie