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Una latitanza lunga mesi

Cari affezionatissimi ammiratori, lettori e fans.

Come avrete notato le nostre vicissitudini sono state lontane dalla rete per molto, molto tempo. Credeteci, noi non centriamo: i bipedi sono stati troppo indaffarati per prestarci le loro preziose 10 dita per digitare qualche riga.

Lo sappiamo… bastava un “tutto ok, siamo vivi, slurp a tutti”… ma va’ a capire quei due sfaticati.

Dovete sapere che sono successe tantissime cose in questi mesi, e quasi non sappiamo da dove cominciare! Che dite, partiamo dalla dieta delle feline? Sì dai, che quelle se non sono al centro dell’attenzione vanno a farsi le unghie sulla poltrona proibita.

COF COF, MEEE MEEE MAO, ora tocca a noi! Puzzoni scansatevi che dobbiamo dettare le nostre imperiali memorie!

Bene! Dopo infruttuosi e deludenti tentativi di metterci a dieta, la bipede – spinta dalla disperazione – ha finalmente optato per la dieta casalinga mescolata alle crocchette (che già conoscete vero? Le Reico). Una o due volte al mese va a comprare pollame per un reggimento e poi, aiutata dal fidato pelato, disossa e sminuzza. Scotta appena la carne in pentola, aggiunge verdurine crude come zucchine o carote, porziona il tutto in vaschette e poi… no, non lo da a noi, lo mette in freezer! CHE CRUDELTA’ E’ MAI QUESTA?!?!

Quello che avanza, ovvero ossa e pelle, viene messo a bollire e poi suddiviso tra noi e i puzzoni.

Poi, due volte al giorno, ci viene servita una bella ciotola a testa piena di questa leccornia. Mangiamo divise, perché io sono molto lenta e riflessiva mentre Penelope è, come avevo già ampiamente spiegato in qualche post precedente, un facocero famelico che grugnisce mentre aspira il cibo. Che volgare!

cibo gatte

Non ha un bellissimo aspetto la nostra pappa? Ed è anche prelibata!

Grazie a questa dieta siamo entrambe tornate ad essere dei veri figurini, magre e snelle. Penelope poi, che aveva sempre problemi di raffreddore e tosse, non si è più ammalata. Ah sì sì cari miei lettori… adesso sì che siamo le vere regine della casa!

Sono certa di non avervi annoiati con questo spaccato della nostra quotidianità ma anzi, so per certo che per voi è un onore leggere le regali avventure delle regine dell’universo. E spero che quanto letto possa essere di divina ispirazione per altri felini. Ribellatevi al potere della scatoletta!

Miao miao,

Dorotea

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Come mi rimetto in sesto

Cari amici bipedi della rete e cari fans quadrupedi, oggi vi voglio parlare della mia nuova dieta partendo da un presupposto.

Come ormai ben saprete, sono (meccanicamente parlando) una delle cagnoline più sfigate del cosmo; in un anno di vita sono già diventata un caso scientifico che manco un fenomeno da baraccone di metà ottocento. Tutte le anestesie, le cure antibiotiche e cortisoniche, gli interventi chirurgici e stress annessi mi hanno fatto arrivare ad oggi sottosviluppata: troppo magra, non ancora sessualmente matura, con dentizione incompleta. Praticamente l’unica parte di me che si è sviluppata a dovere… sono le orecchie!!!

I miei bipedi mi hanno dato da mangiare le migliori crocchette per sostenermi nella crescita una volta risolto il mio problema di deglutizione (che poi non è risolto al 100% ma almeno adesso il cibo va nello stomaco e non nei polmoni… eh!) ma a un certo punto si è manifestato un nuovo inconveniente: l’aria nell’esofago. Mi gonfiavo come un pallone, non scherzo dicendovi che il mio torace raggiungeva le dimensioni di un’anguria ed era talmente teso che mi faceva male e non riuscivo nemmeno a sdraiarmi per terra. Nel giro di qualche ora riuscivo a fare puzzette a sufficienza per sgorgarmi un po’, ma il dolore rimaneva.

Mi hanno dato i carboni. Niente. Mi hanno dato antiacidi. Niente. Mi hanno dato nuovi antibiotici – i vet pensavano potessi avere dei batteri nell’esofago. Niente.

Finalmente il mio super vet di Verona ha suggerito agli affranti bipedi di darmi solo ed esclusivamente carne. Sì, togliamo tutto, ripartiamo da zero. Una nuova dieta, fatta di macinato e muscolo bovino, stava aprendosi davanti alle mie fauci! Il sogno di ogni cane si stava materializzando come per magia! E la parte più bella – ehm, volevo dire BUONA – è che il cibo mi veniva dato praticamente crudo!!!

Che bontà! Che pasti succulenti! Da leccarsi i baffi! Che goduria strappare la carne! I bipedi mi davano una volta al giorno un pugnetto di crocchette, le stesse che mangiano la mia mamma e il mio ziettissimo preferitissimo Jed (della loro dieta lascio che ve ne parlino loro). Mi servono per completare la dieta e renderla bilanciata, oltre che per tenere pulite le zanne.

Nel giro di un mese ho gradualmente iniziato a sgonfiarmi e dopo tre mesi finalmente il problema “torace ad anguria” sembra stia sparendo. Non posso dire di aver preso peso ma di sicuro ho messo su un po’ di massa! E i dentini…? Iniziano a spuntare anche quegli ultimi timidoni che erano rimasti nascosti sotto alle gengive!

Del calore ancora nessuna traccia… ma per quello c’è tempo. Non ho fatto la cucciola per così tanto… lasciatemi divertire un po’!

Io sulla rupe dei re, usurpando il trono della principessa Dorotea!

Io sulla rupe dei re, usurpando il trono della principessa Dorotea!

Vi lecco tutti con affetto,

Demetra

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Il mio metodo contro il caldo

Ohhhhh lettori miei carissimi… che caldo c’è!?!?!?

Qui nella magione siamo tutti spiaggiati. I quadrupedi canidi si rintanano sotto al letto, la principessa Dory si appropria delle zone più arieggiate della casa, e a me cosa rimane? Ditemelo, cosa resta a questa povera gattina grigetta?

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Ma io non mi faccio perdere d’animo. Sono andata – con l’aiuto della bipede – a cercare rimedi efficaci per contrastare la canicola, e voglio condividere con voi la somma sapienza acquisita.

Sotto consiglio del guru giapponese Maestro Schifou ho messo in pratica la posizione mistica del gatto spiaggiato, mossa letale contro il caldo. Grazie al duro allenamento e con pratica costante finalmente ho raggiunto uno dei livelli più alti di questa disciplina, guadagnandomi il ragguardevole titolo di

KUNG-FU PANZA!

kungfupanza

Sono molto soddisfatta ed orgogliosa per questo traguardo, ora sono pronta a dedicare tutte le energie (che riesco parsimoniosamente a conservare) alla distruzione al balzo della zanzara!

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Miao a tutti,

Penelope

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Ho fatto uno scherzone!

Miao miao miaoooooo!

Questa ve la devo raccontare. Io e Dorotea ci siamo spanciate dal ridere ma i bipedi invece hanno preso lo scherzo troppo sul serio.

Un paio di mesi fa quei due fetenti hanno deciso, senza nemmeno chiederci un parere, di sterilizzarci. Dato che noi siamo gatte buone e simpatiche e dolci e carine e eccetera, abbiamo collaborato. Ci siamo fatte mettere nei trasportini, scarrozzare fino dal vet, lasciare là un’intera giornata a pettinare le topobambole, rimuovere l’apparato riproduttore ed infine farci prelevare il prezioso sangue imperiale felino per fare due stupidi test: quelli per la FIV e per la FELV.

Non vi dico quale stupore, quale sgomento, quale strazio ha suscitato la chiamata del vet alla bipede che comunicava gli esiti degli esami: positivi. Entrambi. Entrambe.

Eeeeeeeeh che sarà mai! Fossero questi i drammi della vita! Pensare che ci sono gatti che girano per strada alla ricerca di cibo, altri che si fanno mangiare dai cagnacci o investire dalle auto, altri che finiscono sotto i ponti come i barboni. Valà valà, non drammatizziamo sempre tutto!

Ma visto che i bipedi erano entrati in paranoia, io e Dorotea abbiamo deciso di approfittarne per mettere in atto la vendetta perfetta! E così, nel giro di un paio di giorni dall’operazione e dalla notizia, ci siamo fatte venire un bell’herpes in gola! Febbre da cavallo (non vi dico la puzza… bleah), inappetenza, dimagrimento rapido, muco da ogni dove, occhi lacrimanti. Eravamo due veri cessi.

I bipedi, neanche a dirlo, sono andati ancora più in sbattimento! “Si starà manifestando la FIV o la FELV?” “Guariranno?” “Lei cosa ne pensa Dottore, che sia il caso di chiamare un esorcista?”. Per giorni hanno provato a farci mangiare ma noi niente, non ingerivamo liquidi o solidi. S-C-I-O-P-E-R-O! E vediamo adesso come la mettiamo con i diritti femminili! Chiuderci così le ovaie… che maschilismo sfrenato!

Però poi, dopo quasi una settimana, ci siamo rese conto di aver – forse – un po’ esagerato. Dorotea la ruffiana è tornata subito ad essere una gattaccia normale, io invece la tiravo un po’ per le lunghe… non guarivo, e così ogni giorno andavo dal dottore a farmi bucare la pelliccia. Francamente mi ero un po’ stancata delle punturine. Finché a farmele era il vet simpatico tutto ok, ma quando poi hanno dovuto farmele i bipedi… si salvi chi può! No no per carità… meglio tornare in noi e finire questa pagliacciata.

In un lampo anche io sono tornata ad essere il felino gagliardo di sempre, con grande stupore dei bipedi e del vet. Quest’ultimo si era un po’ intagliato che stavamo facendo le furbette, e ha così deciso di farcela pagare. Beh, in verità l’ha fatta pagare solo a me… sempre con me se la prendono tutti!

Così ha imperativamente ordinato alla bipede di farmi rifare i test, e ieri mattina mesta mesta mi sono fatta mettere nel trasportino, scarrozzare fino all’ambulatorio, ed infine estrarre il prezioso sangue imperiale felino. Abbiamo aspettato 15 minuti per sapere che aveva da dire ‘sto test di così importante…

Ehmbè? E si sono pure meravigliati? Ma io scherzaaaavo… non ero mica FELV+ per davveeeeero!

O magari scherzo questa volta?

penny_scatola

Miao Miao,

Penelope

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Storia di una miectomia, capitolo finale (si spera!)

Bau caro popolo della rete!

Era da tanto che non vi scrivevo… sapete, non è che io sia stata proprio al top negli ultimi mesi. Dopo il primo intervento sembrava che tutto andasse per il verso giusto ma poi SBAM sono tornata ad essere la piccola Demi difettosa che tutti voi conoscete. I miei bipedi hanno stalkerato i Vet di Bologna che con taaaaanta pazienza hanno cercato di venire a capo della faccenda fino a quando…

… il 14 Aprile 2015 sono stata operata di nuovo!!! Non ero felicissima di tornare dai dottori, loro per carità sono simpatici carini e mi danno tante pappe buone, ma ora che la primavera è iniziata io avrei preferito correre nell’erba con i miei amici. Il piccolo dettaglio però, era che mi stancavo presto e non potevo rinfrescarmi con un po’ di acqua perché mi andava sempre di traverso. Io comunque non mi lamentavo, tutto sommato i soprannomi che i miei bipedi mi avevano dato erano anche simpatici! “Crico-Demi” e “CricoCrico” erano i più gettonati. La mia bipede poi mi faceva sempre ridere quando mi cantava la mia canzoncina personale “Ma Crico Crico non lo saaaaa che quando passa ride tutta la citààààà”… sì ho dei bipedi decisamente scemi.

Tornando a noi, il supervet di Bologna mi ha tolto un altro pezzo di muscolo (tecnicamente, ha fatto una miectomia faringea) sul lato opposto rispetto a dove aveva inciso la volta precedente, e per scongiurare la cicatrizzazione eccessiva – che era la causa del ritorno del mio difetto di deglutizione – ha preso in prestito dal mio inguine un pezzettino di grasso, quel poco che è riuscito a trovare perché ero davvero secca come una topppmodel, e lo ha posizionato sulla nuova incisione. Poi, per farmi tornare radiosa come una cucciola (cosa che in realtà io sarei.. ma dettagli) mi ha fatto due belle flebo per reidratarmi, perché in effetti mi sentivo un po’ arida.

Il tutto mi ha fatto guadagnare una decina di punti sulla gola e una decina nell’interno coscia così ora, oltre ad avere una depilazione consona alla prossima prova bikini, ho punti a sufficienza per prendere il set di tazzine che il bipede desiderava tanto. Cosa non si fa per un po’ di gadget!

E così, maestosa e reidratata, il 15 aprile sono tornata a casa sfoggiando il mio super megafono che amplificava ogni mio abbaio, in modo che tutti sapessero che the queen was back.

demi_cono

Per ora mangio tanto, bevo tanto, e sono anche ingrassata. I bipedi cercano di stare bassi con l’entusiasmo per scaramanzia, che non guasta mai.

Cari affezionatissimi, ora che finalmente vi ho aggiornati torno a giocare con i miei amici.

Bau Bau,

Demi

Nota aggiunta dai bipedi: Ci teniamo a ringraziare ufficialmente tutto lo staff dell’Ospedale Veterinario Portoni Rossi di Zola Predosa (BO), ed in particolare il Dott. Davide De Lorenzi e la Dott.ssa Ilaria Mantovani che, nonostante tutto – i dubbi, la rabbia, la rassegnazione – ci sono stati dietro non solo professionalmente ma anche umanamente. Ci siamo sentiti meno soli in tutto questo vortice. Grazie grazie grazie di cuore!

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Qualcuno qui è sfigato!

Dunque, ricapitoliamo in breve la mia vita:

Nata l’1 settembre 2014 da madre bellissima e papà fortissimo, mi sono subito rivelata una perfetta peste. A pochi giorni di vita non facevo che strillare, mangiare, fare i miei bisogni e scalare la mia mamma. A 15 giorni già riuscivo ad arrampicarmi sulla cassa parto uscendone. A 30 giorni sono iniziate le mie scorribande con la mia amica Penelope. Adesso, che ho quasi 5 mesi, stravedo per il mio ziettissimo preferitissimo Jed e per le bottiglie di plastica vuote.

Ma facciamo un breve excursus per spiegarvi la mia sfigataggine. A circa 3 mesi inizio a degluttire male le pappe, ma questo non ferma il mio appetito. Se non che, di lì a poco, inizio davvero a soffocarmi ogni volta che mangio! Bere? Che agonia! Rigurgito tutto e spesso l’acqua mi esce dal naso per ore. I miei amici bipedi si preoccupano ma finché non inizio ad appiattirmi sul pavimento e a sforzarmi con tutta la mia forza per espellere i bocconi non mi portano dal veterinario. Quando finalmente i super dottori della clinica di Padova mi visitano, mi fanno mille esami!

Avrà la tonsillite? No.

Avrà la tracheite? No.

Avrà qualcosa impigliato in gola? No.

Avrà il megaesofago? No.

Avrà la miastenia gravis? No.

… che abbia l’ ACALASIA CRICOFARINGEA? Sì. Ma che diavoleria è mai questa?!?!?

Il mio bellissimo muscolo cricofaringeo funziona troppo. Ah ecco, mi sembrava di non essere una cagnolina pigra. Melius abundare quam deficere! In sostanza, questo muscolo si contrae ma non si rilascia quando vede arrivare il cibo, che a sua volta fatica parecchio ad entrare nell’esofago e viene respinto indietro (ma scherziamo? respingere il sacro cibo!) finendo nella trachea, nel naso e in bocca. Un vero quarantotto!

Che fare dunque per evitare che il bolo benedetto vada ovunque fuorché nell’esofago? Operare. A questo punto i bipedi decidono di chiedere un secondo parere in un’altra clinica, a Bologna, dove viene effettivamente confermata la diagnosi e suggeriti un altro paio di esamini (che vuoi che sia… ormai sono navigata!) per infine procedere con l’asportazione parziale del muscolo incriminato.

E così eccomi qui, al 22 gennaio 2015. Mi hanno operata il 12 di questo stesso mese, e da quando mi sono risvegliata ho ripreso a mangiare e bere benissimo! Sembravo proprio una cagnolina normale!

NORMALE??? Hey… non scherziamo. Qui non c’è spazio per la monotonia. Ecco che infatti, a partire dal 19 gennaio, ho deciso di tornare a fare l’alternativa. Ora mangio esattamente come prima! Che goduria, il cibo torna a strozzarmi e l’acqua è tornata ad essere l’acerrima nemica di sempre – che poi a famigliarizzarci troppo si rischia pure di essere lavati, puah! – e i bipedi sono tornati ai cari vecchi infarti ogni volta che mi vedono mangiare. Ogni giorno è una sorpresa, come lo è chiedersi continuamente quando e se svilupperò una polmonite ab ingestis (ma quanto mi piace il latino oggi?).

I bipedi hanno già parlato con i dottori di Bologna sia lunedì che mercoledì, ma forse sarà l’aria emiliana, sarà lo spirito allegro e la parlata simpatica, fatto sta che hanno preso tutto molto shallamente consigliando di razionare ulteriormente i pasti (e già mangio 5 volte al giorno suddividendo ogni razione in un cucchiaino da caffè) e hanno detto di richiamarli lunedì prossimo.

Se ci arrivo, a lunedì prossimo. Perché ragazzi, io sono forte, ma sono pur sempre una creaturina.

Bau a tutti

Demetra.

demetra border collie

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La nostra nuova lettiera! che puzza sempre uguale…

Miao!

Qualche giorno fa i nostri maggiordomi bipedi ci hanno lasciate a casa con i 3 quadrupedi puzzoni e se ne sono andati all’Ikea.

ikea

Noi eravamo profondamente offese e indignate, anche perché di certo non hanno pensato di chiederci il permesso prima di prendersi il pomeriggio di libertà. I soliti cialtroni!

Quando sono rientrati a casa non ci hanno nemmeno inondato di carezze – che avremmo prontamente snobbato, ma solo per farci desiderare – e si sono chiusi in salotto lasciandoci nuovamente in compagnia dei 3 puzzoni. Quando sono usciti dalla stanza, hanno posizionato in ingresso (IL NOSTRO INGRESSO!!!) un mobile kitch e senza personalità, puah!

Ikea lettiera gatto

Schifate e decise a stroncare il loro stupido acquisto, abbiamo iniziato con circospezione ad esaminarlo. Ad un certo punto però abbiamo notato una fessura molto interessante, dalla quale usciva un leggero odore famigliare…

ikea lettiera gatto

Ma…? Cosa si celerà mai dietro questa porticina vagamente scomoda da aprire? Siamo entrate e…

ikea lettiera gatto

Quale sorpresa! Quale onore! Che tributo sopraffino ci hanno portato i nostri maggiordomi! Un bagno imperiale grande nuovo e molto più privato rispetto a prima!

I maggiordomi ci hanno fatto una testa tanta spiegandoci che per realizzarla hanno scelto accuratamente il mobile, lo hanno montato e poi con un seghetto alternativo hanno tagliato il buco (non vi diciamo che rumoracci hanno fatto!) nel quale montare la gattaiola. Sì sì tutto bellissimo, siete stati bravissimi, ok ok, ora scusate ma dobbiamo fare le nostre sedute di meditazione felina.

Per quella sera abbiamo deciso di risparmiare la vita ai bipedi, che in fondo un po’ si erano fatti perdonare per la sufficienza con la quale ci avevano trattate. Ma la prossima volta non la farete franca! MEEEEEWWWWWWW!!!

 

Dorotea & Penelope